HomeDomande frequentiLa solitudine è una condizione caratteristica della società contemporanea, ciò è tanto più vero nel caso di persone affette da malattie oncologiche gravi. Cosa può fare una medicina tecnologicamente avanzata come quella odierna, nelle figure

 

 

La solitudine è una condizione caratteristica della società contemporanea, ciò è tanto più vero nel caso di persone affette da malattie oncologiche gravi. Cosa può fare una medicina tecnologicamente avanzata come quella odierna, nelle figure di medici specialistici e operatori sanitari, per alleviare il senso di smarrimento di pazienti e famigliari?

 

La ricerca di un modello assistenziale capace di rispondere ai bisogni globali del paziente oncologico grave, e di eliminare il senso di solitudine e di abbandono nella fase più avanzata della malattia, insieme all'attività di assistenza domiciliare, è da oltre 15 anni la ragion d'essere e il principale obbiettivo dell'Associazione Culturale Attilio Romanini.

Già dal 1987, il professor Attilio Romanini, primo direttore sanitario del Policlinico Agostino Gemelli e primario dell'Istituto di Radiologia, ha posto le basi per il progetto di assistenza continuativa al malato terminale, convinto che "curare la sofferenza alla luce di una visione spirituale della vita è, nella società di oggi, compito tanto essenziale quanto la terapia eziologica e sintomatica nelle malattie organiche". Egli ha dedicato molti anni della sua vita al processo culturale che è alla base della umanizzazione della medicina, sempre attento alle esigenze dei malati oncologici e, in particolare, alla condizione di progressione della malattia.

 

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